Il problema arriva dopo il tramonto
Quando si visita una villa per il matrimonio, quasi sempre la si vede di giorno. Il giardino è luminoso, gli alberi sono belli, la terrazza ha una vista splendida. Poi, il giorno del matrimonio, il sole tramonta durante l’aperitivo o all’inizio della cena, e per il resto della serata gli ospiti vedono solo quello che è illuminato.
Per questo la luce non è una decorazione da aggiungere alla fine: è quello che decide come appare la location dalle nove di sera in poi, cioè per la parte più lunga della festa. Conviene pensarci quando si sceglie il menu, non la settimana prima.
I tre livelli di luce
Un matrimonio all’aperto ben illuminato lavora su tre livelli diversi, ognuno con uno scopo preciso.
- Luce di servizio: vialetti, scale, il percorso verso i bagni e il parcheggio. Non deve essere bella, deve esserci. Gli ospiti con i tacchi su un prato al buio sono un rischio vero.
- Luce d’atmosfera: le facciate della villa, gli alberi, le siepi, le luci a festone sopra i tavoli. È quella che crea il «colpo d’occhio» e che si vede nelle foto di insieme.
- Luce d’accento: i tavoli, la torta, il tavolo degli sposi, la pista per il primo ballo. Qui serve una luce più precisa, che illumini i volti e non solo l’ambiente.
Perché usiamo uplight a batteria
Gli uplight sono piccoli proiettori appoggiati a terra che illuminano dal basso una parete, una colonna o la chioma di un albero. In un giardino fanno la differenza più di qualsiasi altra luce, perché disegnano lo spazio anche a distanza.
Usiamo modelli a batteria, come gli Astera AX5 del nostro magazzino, per tre motivi: niente cavi sul prato, si possono spostare in pochi secondi se il planner cambia la disposizione, e sono pensati per l’esterno, quindi resistono all’umidità della sera. Con una carica coprono tranquillamente la durata di una festa.
Il colore giusto, anche per il fotografo
La tentazione è usare tanti colori. Funziona su una facciata o sugli alberi, molto meno sulle persone. Per i tavoli e per gli sposi la scelta più sicura è un bianco caldo, la luce simile a quella delle candele, che rende bene la pelle e i fiori.
I colori saturi, soprattutto verde e blu, sui volti fanno sembrare gli ospiti stanchi o malati, e il fotografo li deve correggere uno per uno. Prima del matrimonio conviene mettere in contatto il service luci con il fotografo: bastano due messaggi per evitare problemi in post-produzione.
Corrente, meteo e sicurezza
In molte ville la corrente vicino al giardino è poca o lontana. Le luci a batteria risolvono gran parte del problema, ma impianto audio, DJ e luci della pista hanno bisogno di corrente vera: va portata dal quadro con cavi adatti all’esterno, passati dove nessuno inciampa e protetti con canaline.
Il vento è l’altro nemico: stativi e americane (truss) vanno zavorrati, e le luci appese agli alberi fissate in modo sicuro. E serve sempre un piano B per la pioggia, deciso prima: dove si sposta la cena, cosa resta fuori, cosa si smonta.
Cosa chiedere al service luci
Prima di firmare un preventivo, fate queste domande. Le risposte dicono molto su come verrà fatto il lavoro.
- Verrete a vedere la location prima, possibilmente all’ora del tramonto?
- Quali luci sono a batteria e quali hanno bisogno di corrente?
- Chi resta durante la festa, nel caso serva cambiare qualcosa?
- Quando montate e quando smontate, e vi siete accordati con la location?
- C’è un piano per la pioggia e per il vento?
Come avere una stima
Nel configuratore del sito puoi scegliere «Matrimonio», indicare i momenti da coprire (cerimonia, aperitivo, cena, festa) e il numero di ospiti: in pochi minuti ricevi una stima indicativa per tre livelli di servizio. Dopo il sopralluogo ti mandiamo il preventivo definitivo. Lavoriamo a Roma, in Umbria, in Toscana, sul Lago di Garda e nel resto d’Italia.


